COMUNICATO IMPORTANTE:

 ​​​​​​​Si comunica che la Sagra si svolgerà regolarmente anche con la presenza dei volatili, nel pieno rispetto delle norme di biosicurezza. Visitate la nostra pagina Facebook per ulteriori informazioni sempre aggiornate.

Il comitato organizzativo


QUANDO SI DICE
“83 ANNI DI TRADIZIONE”
Era il 1934, per valorizzare gli allevamenti locali di uccelli da richiamo,
venne organizzata la prima “Sagra Nazionale degli Uccelli” di
Almenno San Salvatore nel quadro delle manifestazioni del “Settembre
Orobico”. L’iniziativa partì da un Magistrato, il Comm. Gaetano Buttinoni
e trovò l’appoggio di un gruppo di entusiasti cacciatori e delle
Autorità locali che collaborarono alla piena riuscita della manifestazione
che, ripetutasi con crescente successo negli anni, ha assunto fama ed
importanza nazionale.
Gli organizzatori, di anno in anno, hanno portato alla Sagra dei continui
perfezionamenti dandole come propria sede il “Parco
Sant’Uberto”.Ad Almenno San Salvatore, borgo di antichissima
origine Celtica già notevolmente importante nel periodo della dominazione
Romana e poi Longobardica, gli abitanti dediti soprattutto
all’agricoltura, fino alla metà del XX secolo, si sono sempre attivamente
interessati della uccellagione con le reti e dell’allevamento degli
uccelli da richiamo per la caccia da utilizzare prima di tutto in proprio,
nell’uccellanda o nella larga oppure al capanno, o da cedere ai
cacciatori ed amatori, dietro un buon compenso, giustificato dalla
ottima qualità del canto dei richiami allevati con molta cura e passione
autentica.
Questa duplice attività antichissima di appassionati uccellatori e allevatori
di uccelli ha consentito ai più interessati a questo tipo di caccia di
acquisire quella che oggi si potrebbe chiamare la “tecnica professionale”
di impiantistica e conduzione di roccoli e uccellande di tutti i tipi, in
ciò favoriti dalla posizione geografica di Almenno San Salvatore.
Gli impianti di cattura degli uccelli con le reti verticali od orizzontali
erano qui collocati sulla direzione della “ Passata” (Pasada) o
linea di migrazione autunnale degli uccelli che era già stata individuata
con precisione nei secoli trascorsi durante il lavoro nei campi
del piano (Agèr o Aghèr) o sui colli.
Questi lavori che si svolgevano a cielo aperto, consentivano di osservare
le linee di volo degli uccelli migratori, allo sbocco delle confluenti
valli Brembana e Imagna.
Almenno San Salvatore, posto su declivi del Monte Albenza, ad appena
12 km. da Bergamo, ha acquisito la fama, ormai consacrata, di
“Università degli Uccellatori”.
Ad Almenno San Salvatore ci si può andare anche per turismo perché il
paese è ricco di testimonianze storico artistiche notevoli, come le chiese
di San Giorgio, San Nicola e il Santuario della Madonna del
Castello.

In occasione dell’83a Sagra Voglio ricordare tutti i Presidenti, i collaboratori,
tutte quelle persone che ci sono state vicine nel nostro
lavoro organizzativo, gli espositori ed i visitatori che in tutti questi
anni ci hanno onorato della loro presenza.
Da parte mia e di tutti i miei collaboratori ci sarà sempre quell’entusiasmo
e l’impegno per proseguire quanto fatto da noi e dai nostri
predecessori. Nonostante le tante difficoltà incontrate in questi
ultimi anni dal mondo venatorio, cercheremo sempre di tenere alto
il prestigio raggiunto dalla nostra Sagra, orgogliosi di questa nostra
tradizione.
Grazie a tutti 

Il Presidente
Diego Cornali
 
 Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi. 
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